sabato 11 febbraio 2017

"The world wants to be seen"

A proposito di funghi allucinogeni...
Uno studio effettuato dall'Imperial College of London svela in che modo avvengono i processi cerebrali mentre si è sotto l'effetto della psilocibina (triptammina psichedelica presente nei funghi): gli scienziati inglesi hanno deciso di misurare l’entropia presente nei network cerebrali dei partecipanti all'esperimento, ovvero quanti differenti “pattern di attivazione” fossero presenti in un dato periodo di tempo, scoprendo così che nelle aree più primitive del cervello il loro numero risultava maggiore del normale. In altre parole – spiegano i ricercatori – è come se la psilocibina espandesse lo spettro dei possibili stati cerebrali di chi la assume, una probabile controparte biofisica della famosa “espansione della mente” descritta dagli utilizzatori di allucinogeni.*
Oltretutto, bisogna tenere a mente che i funghi -a differenza delle altre sostanze psicoattive prodotte chimicamente in laboratorio- crescono in natura, e perciò contengono al loro interno la storia del territorio in cui sono cresciuti, hanno vita, hanno un'anima - come disse Terence Mckenna.
Terence Mckenna sostiene in un'intervista che la parola droga è inquinata; una delle motivazioni per cui abbiamo un problema con la droga è che non esiste un linguaggio intelligente comune a riguardo: stati mentali psichedelici, sedativi, eccitazione.. non riusciremo a cogliere le opportunità offerteci dalle droghe a meno che non ripuliremo il linguaggio, pregno di connotazioni negative. Eppure esistono molte sostanze in commercio, la cui dannosità e il livello di dipendenza sono gli stessi -o maggiori- di quelli delle droghe legalmente proibite.

Gli psichedelici sono molto più di una droga: vanno innanzitutto considerati come un fenomeno etnico e religioso, appartenente a numerose culture; nell'antico Egitto si parlava del fiore di loto blu, che aveva proprietà psicoattive. Che sia stato un contributo a rendere così sviluppate le civiltà arcaiche?
Gli psichedelici attivano la parte destra del cervello, sede dell'immaginazione, della creatività e dell'intuizione; sono sostanze che, se usate nel modo corretto - non per scappare dalla realtà - possono dare esperienze trascendentali; al giorno d'oggi la maggior parte delle persone è imprigionata nella parte sinistra, in una realtà basata sui 5 sensi, sull'oggettività, sulla verbalità, sulla schematicità.

La sciamana messicana Maria Sabina viveva nella Sierra Mazateca, nel Messico del sud, dove i funghi magici crescono in quantità. Eseguiva la velada, un tradizionale rituale notturno mazateco per curare i malati, durante il quale sia lei sia la persona malata ingerivano i funghi; dopodiché, Maria Sabina chiamava gli spiriti del mondo superiore che le rivelavano la natura della malattia e come curarla. Chiamava i funghi "holy children".
Un giorno, sedeva con sua sorella Mariana sotto un albero; videro i funghi e li mangiarono. Avevano un sapore amaro, ricorda Maria Sabina, di radici, di terra. Le due giovani cominciarono a piangere, ma poi sentirono una voce che parlava loro, una voce proveniente da un altro mondo; in quel momento dio era ovunque. I funghi producono saggezza, mostrano i pattern della realtà e la divinità insita in essa. I bambini sacri devono essere rispettati. chi li mangia deve essere puro, non deve essere stato vicino ad un morto o aver avuto rapporti sessuali nelle precedenti 24 ore, raccomanda la sciamana. Chi non crede, non guarisce. La malattia è sempre causata da una condizione o da una predisposizione dell'anima; in seguito si ammala anche il corpo fisico. Ma è nel corpo astrale che bisogna cercare la causa. Sono stati i funghi ad insegnarle il modo in cui guarire.
"There is a moment during the ritual when the candles are put out, darkness serves as a background for the visions. It is not necessary to close the eyes, it's enough just to look at the infinite depht of darkness".
Una curiosità etimologica: le piante psicoattive hanno gli enteogeni; il vocabolo enteogeno deriva dal greco antico, formato da ἔνθεος (entheos) e γενέσθαι (genesthai), che letteralmente significa "che ha Dio al suo interno". Queste creature sono una porta transdimensionale che ci permette di conoscere la divinità propria di ogni essere, il potere a cui l'essere umano ha rinunciato e che tanto facilmente delega ad altro.
"What is unique to psilocybin is a voice. Everybody knows this who has to do with this stuff: Gordon Wasson, Albert Hoffmann, the giants know that this stuff is animate. This is not a drug. It disguises itself as a drug in order not to spread alarm. There is a voice which speaks in the language of your homeland, and the voice surprises you, in a way in which you cannot anticipate".**

Fonti:
*Wired.it
**Terence Mckenna's True Hallucinations
Maria Sabina (full movie)

martedì 31 maggio 2016

Il bambino piange nella notte. ha paura perché è solo, si dispera perché non vede la sua mamma e crede che non ci sia più.
Che la mamma sia da un'altra parte o no, che la mamma esista oppure no, è un problema che ci poniamo noi.
La mamma, per il bambino, se n'è semplicemente andata. Strilli nel buio.
Dopo un po' di tempo il bambino è esaurito. Non ha più la forza di piangere, perciò si lascia andare al sonno. è così che scopre l'altro mondo - uno degli altri mondi.

Dobbiamo fare amicizia con il buio. Solo così riusciremo ad addormentarci. Solo così riusciremo a svegliarci.

venerdì 27 maggio 2016

Esami. Voti inaspettati. La sensazione di dover correre gli ultimi cento metri, poi tutto sarà finito. In una gara, sono i più importanti.
Ho la testa satura di nozioni e il corpo pregno di emozioni e di sensazioni sconosciute, reazioni ritardatarie, sfoghi improvvisi. Sono come in defibrillazione.
Ho avuto un'idea, e per quanto lo possa sembrare non credo che sia malvagia.
Sento il bisogno di fare attività fisica, tanta, come facevo tempo fa. Ma non per la stessa ragione, non c'entra il dimagrimento. La dieta non mi è tornata in mente nemmeno un attimo, ho solo voglia di fare esercizi su esercizi. Ed è quello che sto facendo. Devo in qualche modo sfogare questo formicolio esistenziale, è come se stessi cercando di liberarmi di qualcosa energeticamente trasformando il mio corpo, potenziandolo. Forse è una risposta di ribellione ai pensieri paranoici e deprimenti da cui mi sono lasciata attanagliare in questi mesi.
Ho un passato da ossessiva ma non ho paura di ricaderci, sinceramente non me ne importa molto. L'unica cosa che mi potrebbe fermare è il timore di ricominciare a spostare tutti i miei problemi su altre questioni (cibo, studio, attività fisica) che non hanno quasi nulla a che fare con il problema in sé. Quello appena passato è stato un periodo molto, molto brutto, e in questo momento sono particolarmente stressata. Non vorrei che fosse una ricaduta.
(Ma chi se ne frega)