martedì 31 maggio 2016

Il bambino piange nella notte. ha paura perché è solo, si dispera perché non vede la sua mamma e crede che non ci sia più.
Che la mamma sia da un'altra parte o no, che la mamma esista oppure no, è un problema che ci poniamo noi.
La mamma, per il bambino, se n'è semplicemente andata. Strilli nel buio.
Dopo un po' di tempo il bambino è esaurito. Non ha più la forza di piangere, perciò si lascia andare al sonno. è così che scopre l'altro mondo - uno degli altri mondi.

Dobbiamo fare amicizia con il buio. Solo così riusciremo ad addormentarci. Solo così riusciremo a svegliarci.

venerdì 27 maggio 2016

Esami. Voti inaspettati. La sensazione di dover correre gli ultimi cento metri, poi tutto sarà finito. In una gara, sono i più importanti.
Ho la testa satura di nozioni e il corpo pregno di emozioni e di sensazioni sconosciute, reazioni ritardatarie, sfoghi improvvisi. Sono come in defibrillazione.
Ho avuto un'idea, e per quanto lo possa sembrare non credo che sia malvagia.
Sento il bisogno di fare attività fisica, tanta, come facevo tempo fa. Ma non per la stessa ragione, non c'entra il dimagrimento. La dieta non mi è tornata in mente nemmeno un attimo, ho solo voglia di fare esercizi su esercizi. Ed è quello che sto facendo. Devo in qualche modo sfogare questo formicolio esistenziale, è come se stessi cercando di liberarmi di qualcosa energeticamente trasformando il mio corpo, potenziandolo. Forse è una risposta di ribellione ai pensieri paranoici e deprimenti da cui mi sono lasciata attanagliare in questi mesi.
Ho un passato da ossessiva ma non ho paura di ricaderci, sinceramente non me ne importa molto. L'unica cosa che mi potrebbe fermare è il timore di ricominciare a spostare tutti i miei problemi su altre questioni (cibo, studio, attività fisica) che non hanno quasi nulla a che fare con il problema in sé. Quello appena passato è stato un periodo molto, molto brutto, e in questo momento sono particolarmente stressata. Non vorrei che fosse una ricaduta.
(Ma chi se ne frega)