venerdì 27 maggio 2016

Esami. Voti inaspettati. La sensazione di dover correre gli ultimi cento metri, poi tutto sarà finito. In una gara, sono i più importanti.
Ho la testa satura di nozioni e il corpo pregno di emozioni e di sensazioni sconosciute, reazioni ritardatarie, sfoghi improvvisi. Sono come in defibrillazione.
Ho avuto un'idea, e per quanto lo possa sembrare non credo che sia malvagia.
Sento il bisogno di fare attività fisica, tanta, come facevo tempo fa. Ma non per la stessa ragione, non c'entra il dimagrimento. La dieta non mi è tornata in mente nemmeno un attimo, ho solo voglia di fare esercizi su esercizi. Ed è quello che sto facendo. Devo in qualche modo sfogare questo formicolio esistenziale, è come se stessi cercando di liberarmi di qualcosa energeticamente trasformando il mio corpo, potenziandolo. Forse è una risposta di ribellione ai pensieri paranoici e deprimenti da cui mi sono lasciata attanagliare in questi mesi.
Ho un passato da ossessiva ma non ho paura di ricaderci, sinceramente non me ne importa molto. L'unica cosa che mi potrebbe fermare è il timore di ricominciare a spostare tutti i miei problemi su altre questioni (cibo, studio, attività fisica) che non hanno quasi nulla a che fare con il problema in sé. Quello appena passato è stato un periodo molto, molto brutto, e in questo momento sono particolarmente stressata. Non vorrei che fosse una ricaduta.
(Ma chi se ne frega)

1 commento:

  1. Non esistono eventi al mondo da cui siamo immuni. Ogni cosa lascia il proprio segno o il proprio ricordo.

    Ho come un formicolio all'altezza delle scapole che indica le sensazioni che esprimi. Come un colibrì con le ali legate alla schiena, che ha bisogno di muoverle e sgranchirle.

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