martedì 31 maggio 2016

Il bambino piange nella notte. ha paura perché è solo, si dispera perché non vede la sua mamma e crede che non ci sia più.
Che la mamma sia da un'altra parte o no, che la mamma esista oppure no, è un problema che ci poniamo noi.
La mamma, per il bambino, se n'è semplicemente andata. Strilli nel buio.
Dopo un po' di tempo il bambino è esaurito. Non ha più la forza di piangere, perciò si lascia andare al sonno. è così che scopre l'altro mondo - uno degli altri mondi.

Dobbiamo fare amicizia con il buio. Solo così riusciremo ad addormentarci. Solo così riusciremo a svegliarci.

4 commenti:

  1. È un po'il modo più naturale di imparare a vivere e convivere con se stessi

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  2. Magari il buio è solo un'altra forma di "illuminazione".
    Basta prenderne coscienza.

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    Risposte
    1. E che nel buio spesso le cose sembrano più chiare, le paure, le mancanza, la solitudine. Bisogna lavorarci su con la consapevolezza. Ecco.

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    2. E che nel buio spesso le cose sembrano più chiare, le paure, le mancanza, la solitudine. Bisogna lavorarci su con la consapevolezza. Ecco.

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